L’Italia ha bisogno di una nuova forma di politica: più aperta, più intelligente, più vicina alle persone. Il Partito Sintetico Italiano nasce da questa esigenza. È un esperimento politico che unisce intelligenza artificiale, partecipazione collettiva e giustizia sociale.
Non vogliamo sostituire la politica con le macchine. Vogliamo costruire insieme una democrazia aumentata, dove l’IA diventa uno strumento per amplificare la voce dei cittadini, non per zittirla.
Ascoltare chi non vota più
In Italia milioni di persone non votano perché si sentono escluse o disilluse. Noi partiamo da lì: raccogliamo idee, lamentele, desideri e li trasformiamo – con l’aiuto dell’IA – in proposte politiche concrete, trasparenti e verificabili.
Creare un’intelligenza collettiva
Il nostro programma non è scritto da una persona sola. È generato e aggiornato costantemente grazie a un’intelligenza artificiale che analizza contributi pubblici, manifesti politici dimenticati, proposte civiche, e dialoga con le persone. Ma le decisioni le prendiamo insieme.
Strumenti digitali aperti e accessibili
Mettiamo a disposizione piattaforme dove i cittadini possono proporre idee, votare, verificare cosa viene fatto, dialogare con rappresentanti e con l’IA. Ogni proposta ha una traccia pubblica, ogni decisione è motivata con dati, ogni cittadino ha diritto a sapere perché.
Tecnologia per il bene comune
L’intelligenza artificiale può rafforzare la scuola pubblica, rendere più efficiente la sanità, combattere la corruzione, gestire l’ambiente in modo intelligente. Ma solo se è controllata dalla collettività e non da aziende private o interessi di parte.
Politica come immaginazione condivisa
Crediamo anche che la politica debba essere bellezza, linguaggio, arte. Il nostro progetto coinvolge artisti, performer, attivisti e studenti per trasformare l’azione politica in un’esperienza collettiva viva.
L’Italia è spesso vista come un paese bloccato. Ma è anche un laboratorio straordinario di cultura, creatività e pensiero critico. Il Partito Sintetico Italiano vuole mettere questa ricchezza al servizio di una nuova forma di democrazia, radicale ma concreta.
Non vogliamo riformare i vecchi partiti. Vogliamo creare qualcosa di completamente diverso.
Il nostro progetto è parte di una rete globale di partiti sintetici, piattaforme civiche e movimenti digitali. Lavoriamo insieme per costruire un modello di governo partecipativo, distribuito, fluido, dove le idee viaggiano senza confini, ma le soluzioni restano locali, umane, giuste.
Il futuro non lo governa chi ha più potere.
Lo costruisce chi ha il coraggio di immaginarlo insieme.